DALL’ANP – NOTA DEL PRESIDENTE NAZIONALE – ANTONELLO GIANNELLI

Il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, intervenendo sulla questione delle diffide pervenute ad alcuni dirigenti scolastici e aventi lo scopo di dissuaderli dal mettere in atto quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dai protocolli di sicurezza regolarmente sottoscritti dalle organizzazioni sindacali in vista della ripresa della didattica in presenza a settembre, ha dichiarato: “Abbiamo notizia di alcune richieste – impropriamente qualificate ‘diffide’ dai mittenti – recapitate ai dirigenti scolastici e volte a non far rispettare le disposizioni inerenti alla ripartenza della scuola. Si tratta di atti privi di fondamento che, sulla base di inconsistenti argomentazioni pseudogiuridiche e pseudosanitarie, puntano a intimorire i colleghi per non far riprendere regolarmente le attività scolastiche”.

In questi mesi – prosegue il Presidente dell’ANP – il sistema educativo ha compiuto sforzi incredibili. Il Governo e il Ministero hanno stanziato ingenti finanziamenti. I dirigenti scolastici hanno lavorato senza posa, con i loro più stretti collaboratori, per porre le condizioni della ripresa di settembre. La stessa ANP ha continuamente supportato i colleghi e ha sempre mantenuto un atteggiamento costruttivo, anche – e soprattutto – quando abbiamo formulato specifiche critiche finalizzate solo al miglioramento delle strategie operative. Le famiglie, adesso, si aspettano molto da tutti noi.

Non sono pertanto minimamente condivisibili le posizioni di coloro che minacciano i dirigenti, agitando lo spettro del ricorso alle vie legali, per creare allarmismo e per boicottare la ripartenza della scuola. L’impiego della mascherina, secondo quanto indicato dalle autorità sanitarie, è pienamente legittimo e non può certo essere utilizzato quale argomento contro la riapertura delle scuole.

Conclude Giannelli: “registriamo positivamente il significativo passo avanti sull’inquadramento della responsabilità datoriale dei dirigenti, operata dalla legge 40/2020, ma continueremo a mantenere alta la nostra attenzione a tutela dei colleghi, al fine di garantire la massima serenità nello svolgimento delle loro funzioni. Funzioni essenziali affinché la Scuola e il Paese ripartano appieno”.